Il Castello di San Pietro offre al visitatore una preziosa e fedele testimonianza di dimora gentilizia quattrocentesca.
Pur facendo parte fino al 1500 dello Stato Pallavicino, fu dei Malaspina nel XII secolo e successivamente dei Landi. A Bartolomeo Barattieri, a cui Bianca Maria Visconti, vedova del Duca Francesco Sforza, affidò il feudo di San Pietro, si deve la riedificazione del maniero tra il 1460 e il 1491, come documenta l’epigrafe su pietra muraria presente ancora oggi nel cortile dei Cavalieri. Nel 1678, per i servizi prestati allo Stato Farnesiano, i Barattieri ottennero dal Duca Ranuccio II il titolo nobiliare di Conti.
L’attuale proprietario, Franco Spaggiari, mecenate e appassionato d’arte, dopo l’acquisto dell’immobile ha intrapreso un importante intervento di restauro volto a restituire al complesso l’aspetto originario; l’azione conservativa, protrattasi per oltre quindici anni, ha portato il Castello di San Pietro a vincere il Premio “Piero Gazzola” per il miglior Restauro del Patrimonio Monumentale Piacentino nel 2016.
