Le prime notizie certe dell'esistenza di un “castrum” a Felino risalgono al 1140, quando la badessa Agnese di Sant'Alessandro di Parma riuscì a farsi riconoscere dal papato i diritti sulle cappelle poste l'una all'interno e l'altra all'esterno del fortilizio. La roccaforte, grazie a un'abile politica matrimoniale, passò poi ufficialmente in mano alla potente famiglia dei Rossi nel 1346. Nel maggio 1404, in seguito all'ingresso a Parma di Ottobuono de' Terzi, Pietro Rossi scappò nel castello di Felino; in risposta, Ottobuono saccheggiò il centro felinese, per poi tornare all'attacco del maniero nell'agosto dello stesso anno, ma senza riuscire a conquistarlo. Le sorti del conflitto si modificarono a vantaggio della fazione rossiana il 27 marzo 1408, quando Ottobuono fu ucciso a Rubiera; la sua testa venne successivamente esposta come trofeo proprio al Castello di Felino.
Interamente realizzato in pietra frammista a laterizi, la fortezza si erge sulla cima di un colle all'interno di un parco. Sviluppata su una pianta rettangolare attorno al cortile centrale, con quattro torrioni posti alle estremità e una torretta nel mezzo del lato sud-ovest a protezione del ponticello d'ingresso, è protetta da un profondo fossato, originariamente circondato da mura.
Oggi, il castello, che ospita al suo interno un ristorante, è una elegante location ideale per l’organizzazione di eventi speciali.
